Sporco è bello!


Un paio di Ere fa lavoravo in pubblicità ed era richiesto spessissimo l'iperrealismo.
Credo che la mia ricerca di sporco e imperfezione nelle tecniche sia una "reazione avversa" allo stile iperrealista praticato per anni, con areografo, mascherature, matite appuntite, pennelli a due peli, bisturi, lente di ingrandimento e pazienza da certosino.

Alcuni "frammenti" di quello che disegnavo in pubblicità , tutto pulito e liscio.


...qui invece particolari di alcune mie tavole "ruvidamente" illustrate.


Sul mio nuovo pianeta abitano solo pennelli maltrattati e ispidi per creare tracce ruvide.
Alla fine si tratta di rendere una certa precisione nelle forme, tracciando però segni sporchi e in tutto questo colore ruvidomacchiatosporco mi sento meglio :)




Un gioco

Macchie di colore, poi pennarello bianco e ghirigori e figure "in libera"...

Divertente, rilassante, consigliato ;)

Arteterapia?

La Regina della Notte

Illustrazione per il volume "Il Flauto Magico" - Lama House Publishing Publishing Company.

La mia Regina della Notte. Acconciatura impegnativa ma d'effetto...



Un acquerello fuori stagione ;)

Siamo a fine Settembre e posto un "red Poppy" di Maggio al tramonto.
Ho trovato questa immagine sul web, non sono riuscita a rintracciare il nome dell'autore a cui
faccio i complimenti per lo scatto. Ho voluto ricrearla sulla carta con l'acquerello. 
I papaveri sono i fiori che amo di più. Durano un soffio ma hanno una presenza esplosiva e gioiosa
ed è una bellezza vederseli attorno.



Li ho seminati in balcone per averli vicini, ma nei miei vasi si sono miniaturizzati!
 ....e niente, ho creato una nuova mini-specie :D

Questo era il fratello maggiore, aveva quasi raggiunto i mughetti
La vita in cattività non si confà al papavero, ha bisogno di terra selvatica e libera, e ha ragione!

...comunque ci riprovo...




Il Parco di Villa Ghigi a Bologna

Un mini-album Schoellers in cellulosa, superstite degli anni '80,
messo in borsa con colori e pennelli per un tentativo di "en plein air" sui colli tra BO e Monterenzio.
Sabato abbiamo scoperto il parco di Villa Ghigi appena sopra il centro di Bologna (https://www.fondazionevillaghigi.it/), è un po' parco un po' campagna, sentieri e angoli tranquilli. Un bellissimo posto.

Con tutta quell'abbondanza di scorci e alberi enormi, ho immortalato due viti con la testa a croce e a un paio di micro-germogli nati nel posto sbagliato, tra le assi di un tavolo...😉





Diario Botanico...

Si è appena conclusa la 7° EDIZIONE del "DIARI DI VIAGGIO FESTIVAL" a Ferrara.
Dopo aver seguito un interessante workshop di Anna Regge, e dopo un incontro ravvicinato
con una Ninfea Gialla dell'Orto Botanico di Ferrara, ecco il mio lavoro ad acquerello per il carnet fiorito.

Prossima pianta: forse il mio rosmarino secolare e nodoso che ormai si è trasformato
in un bonsai di conifera e, nonostante 25 anni di vita in cattività, si carica ancora di fiori azzurri.
Si merita un ritratto gentile e accurato...




Tra le Mura Estensi e giardini di Ferrara

Un giardino che conosco



Il giardino del Museo Schifanoia


Un ciliegio fiorito e lo stradello dietro Via delle Erbe



e una magnolia maestosa in Via delle Vigne


Editoria Scolastica !

Illustrazioni per i testi scolastici per la scuola Media. Palumbo Editore.
  

Fiabe e leggende dal mondo

Un po' di Africa sul libro edito  da Gribaudo.
Colori acrilici densi e pennellate ruvide.

Persone Speciali

"Un altro viaggio, un altro tracciato, altri omuncoli, ma sempre la stessa bestialità umana."
Margherita Hack

Una Fiaba

Una tregua dalla scolastica e ritorno ai colori acrilici per un'illustrazione che, impacchettata sotto l'albero di Natale, aspetterà di poter stupire (speriamo) alcune persone...
Una bella fiaba, un fondo blu, un cappello da giullare, un castello e la natura che nella fiaba rifiorisce...



Monet alla Scuola Materna ;)

Piccoli Monet alla riscossa: un lago con ninfee dipinto dai piccolissimi e uno dai più grandicelli.
Penso che Monet potrà ritenersi soddisfatto dei loro laghi fioriti.
Bello vederli prendere confidenza con il colore e accettare di potersi sporcare!

Alla fine eravamo tutti da buttare in lavatrice...

Le foto sono un po' mosse e pure sfocate, ma si vede quanto sono stati bravi!!!

 


Coffee break and ...Coffee painting !

Fatto il caffè, un po' si gusta e con quel che resta si dipinge, è divertente!

Il caffè si comporta più o meno come l'acquerello. 
Dipingendo con quello pronto per la tazzina, le pennellate risulteranno un po' chiare...ma belle comunque. Per avere una gamma maggiore di toni nel chiaroscuro il caffè deve essere concentrato, quindi lo si fa sobbollire in un pentolino per qualche minuto, così avrete anche il colore più scuro. 
Oppure si può provare con il caffè solubile, mescolandolo con pochissima acqua bollente.

Questi sono i ..."cafferelli" che ho realizzato preparando la lezione per gli allievi del corso di acquerello.
Preciso che resto una fedelissima della caffettiera :)

...E c'è chi ne ha fatto un'arte, come Yazan Ghreib (clicca!)